sabato 23 febbraio 2008

La maledizione della megera

Dopo un'attenta ed accurata riflessione, sono giunto alla conclusione che una terribile ondata di sfiga si è abbattuta su casa mia. Non c'è altra spiegazione, a meno che non ci sia qualche pazzo che possa dimostrare che oggigiorno le case per studenti, giunte ad un certo periodo del contratto di locazione, prendano vita e vivano autonomamente. Anche perchè se così fosse temo di aver a che fare con una casa con forti tendenze antisociali, alla depressione cronica e al masochismo, data la facilità e la rapidità con cui si verificano i guasti.
Scartata l'improbabile alternativa delle case viventi, torniamo ad analizzare quella molto più realistica dell'ondata anomala di sfiga. Che poi è più uno tzunami della scarogna...
Facciamo una lista di tutto quello che è successo nell'ultimo mese in questo appartamento dimenticato da Dio:
i tubi dell'acqua disseminati in tutto l'appartamento hanno cominciato ad esplodere a random, prima in bagno, poi in cucina, poi nella lavanderia (che sarebbe un buco dove c'è il primo prototipo di lavatrice mai costruito).
In particolare i tubi della lavanderia si sono completamente otturati, mettendo la carretta lavapanni nell'impossibilità di scaricare l'acqua, e noi coinquilini nell'impossibilità di avere vestiti puliti. Soluzione provvisoria è mettere il tubo di scarico nella vasca, impedendo però al contempo la chiusura della porta del bagno, e annullando i momenti di privacy tanto amati con l'amico water.
Voi direte: minchia che sfiga!
E infatti è ciò che ho pensato anche io all'inizio, quando ancora ero speranzoso che sarebbe bastata un occhiata di un idraulico per mettere tutto a posto. Mi sbagliavo. Non solo sull'idraulico, che poi si è dimostrato in realtà intelligente come un cartello stradale, mi sbagliavo così di grosso che per punirmi la casa ha fatto esplodere anche il lavello di cucina (di nuovo), rendendo impossibile l'utilizzo del lavabo e dell'acqua corrente, e costringendomi a lavare i piatti nella vasca da bagno, già ingombra del tubo della lavatrice.
Deve essere stato proprio questo sconfinamento degli oggetti della cucina a far ingelosire la lavatrice che, per riconquistarsi il territorio, si è ribellata facendo cedere i fermi del tubo che più volte è uscito dalla vasca, scaricando centinaia di litri d'acqua per casa. Questo per diverse volte durante l'ultimo mese.
Al che, con i testicoli già duramente provati dai precedenti episodi, mi son chiesto come fosse possibile che stessero succedendo tutte queste cose di punto in bianco. Non che la casa non abbia mai dato problemi, certo non si può pretendere chissà cosa da un residuato bellico, ma insomma ce l'eravamo sempre cavata in qualche modo. Ora però il tutto ha del surreale, del soprannaturale oserei dire..
Non è passata nemmeno una settimana che ci ho pensato, che ecco l'ultimo dispetto di quella che ormai fra noi coinquilini chiamiamo affettuosamente "la baracca di merda". Ieri notte alle 2 stavo per coricarmi beato dopo aver finito di vedere un bel film (Oliver Stone rulez!), quando di punto in bianco il black out totale.
Bestemmio, scendo dal letto, controllo il salvavita: niente, tutto a posto. "Sarà mancata la corrente in tutto il quartiere" penso..mi affaccio alla finestra e tutto è illuminato a giorno. "Vabbè, sarà un black out del palazzo..", mi avvio alla porta, accendo la luce del pianerottolo e il neon quasi mi acceca.
Era la casa, senza ombra di dubbio.
"Eccheccazzo" penso..Sono al buio, non so il perchè e sono pure le 2 del mattino.
In quel momento sento la porta che si apre e, meraviglia delle meraviglie, entrano le mie coinquiline di ritorno da una delle loro cacce all'uomo notturne e le aggiorno sulla situazione. Bestemmiano pure loro. Una si dirige verso camera sua per poggiare la giacca, non passano 5 secondi che una bestemmia riempie l'aria del corridoio, assieme a un familiare rumore di piedi-su-pavimento-allagato. La bestemmia ora raggiunge l'intensità di un ultrasuono. La lavatrice aveva di nuovo scaricato tutto fuori dalla vasca: 5 camere allagate.
Immaginatevi ora di dover asciugare una casa, a lume di candela, alle 2 di notte, con tutte le prese e i cavi elettrici a mollo nell'acqua. Tutte le tovaglie, gli stracci, le coperte e gli accappatoi sono stati sacrificati per la causa, e ora avremo da fare i turni di guardia per lavare tutto, stando anche attenti che la lavatrice non tenti altri attentati.
Almeno però sapevamo che la causa del black out è stata un infiltrazione d'acqua nella presa provvisoria che avevamo dovuto approntare nello sgabuzzino, la volta che si era rotto il filo elettrico dentro il muro (tanto per cambiare). Sai che soddisfazione!
Una volta riavviata la corrente e fatta la stima dei danni, ormai si erano fatte le 3 e mezza. Fu allora che qualcuno, per sdrammattizzare, ha detto qualcosa del tipo:

"Dai, almeno ora la padrona sarà contenta, che almeno abbiamo dato una lavata ai pavimenti"

Immaginatevi ora una di quelle scene tipiche da film americano, quando il protagonista che sta indagando su un complotto ha una folgorazione e capisce tutto, e l'inquadratura chiude sul primo piano del suo volto che ora ha tutti gli elementi della sua equazione, fissandogli in faccia quel tipico sguardo da "ho capito!" (io di solito prendo come riferimento lo sguardo di nicholas cage in "the rock", quando capisce dove si trova l'ultimo missile). Ecco. Finita quella frase avevo esattamente la stessa faccia. Ho capito tutto!

E' la vecchia megera che ci scaglia le maledizioni dal piano di sopra! Si perchè, a pensarci bene, prima delle sfighe lei è stata 2 settimane avanti e indietro da casa sua a casa nostra, solo per dirci che la casa era un merdaio, che i pavimenti facevano schifo, la cucina faceva schifo, e il bagno, indovinate un po', faceva schifo.
Noi l'abbiamo sembre innocentemente liquidata con frasi del tipo: "siamo sotto esame", "il turno cade proprio domani", "eravamo prigionieri di guerra e non abbiamo potuto", "abbiamo gli orsi in casa e non vogliono che puliamo", "dai tubi escono sdranghe e la schilla non cammina". Insomma l'abbiamo sempre fatta franca. Ora non più.
La megera è scesa in guerra, e ha lanciato contro di noi i suoi poteri oscuri da ottantenne rimbambita, costringendoci a pulire con dolore e sofferenza coi suoi anatemi idraulici.
Ora a casa regna il terrore, nessuno si fa più la doccia e nessuno mangia per non dover poi lavare i piatti sporchi. C'è persino qualcuno che chiede scusa quando passa davanti alla lavatrice, temendo una rappresaglia. Senza contare che ora ci toccherà abbuonarci la megera per evitare il rischio che ci scagli addosso altri pindacci.
Insomma, questo è un appello. Chiunque abbia esperienza in magia oscura e volesse darci una mano, almeno a far rimbalzare le maledizioni allaganti, sarà più che benvenuto. Ma anche un idraulico non del tutto idiota non sarebbe male...

lunedì 18 febbraio 2008

Barone Von Katzist III

L'altra notte ragionavo con un caro amico su un concetto che la società di oggi etichetta come un qualcosa di immorale e profondamente ingiusto: la schiavitù.
Ovviamente il discorso è degenerato, prendendo una delle direzioni più scontate che potesse prendere. L'istinto di esseri umani è venuto fuori in tutto il suo fulgore, facendo di noi delle persone dalle idee immorali e bestiali.
Il tutto è partito così:

Amico di Marwich: "Cazzo però...quando sarò ricco e avrò un casino di soldi da sputtanarmi, voglio prendermi uno schiavo per un mese."

Marwich:
"Eh, sarebbe bello, ma come cacchio fai a procurarti uno schiavo??? A quanto ne so la schiavitù è abolita da quasi tutte le leggi del mondo.."

Amico di Marwich:
" Ah, ma io pago eh! Gli do 80 mila euro per farmi da schiavo per un mese"

E qui scatta l'inghippo. I soldi. Quando c'è il vile danaro di mezzo è ancora lecito parlare di schiavitù? O si dovrebbe parlare di prestazioni retribuite?
Nel caso allora si dovrebbe parlare di cosa si intenda per schiavitù, perchè il concetto diventa alquanto relativo, e fortemente dipendente dai punti di vista, così come per il concetto di "prestazione retribuita". Prestazione.
Ovvero una mansione. Un operaio ad esempio fornisce una prestazione, ad esempio quella di costruire un auto, e viene retribuito per la sua mansione di costruttore. Ma uno schiavo? Quale dovrebbe essere la sua mansione?
Qui ovviamente si va sui gusti personali, e come tutti ben sanno, sui gusti non si discute. Ognuno ha i suoi e non è una cosa fattibile cercare di standardizzare e categorizzare i gusti dell'intera razza umana.
A questo punto vengono a mancare tutte le regolamentazioni che stanno alla base degli statuti dei lavoratori, in quanto il candidato schiavo non avrà una mansione specifica, e di conseguenza non potrà avere diritto ad appartenere ad alcuna categoria, mettendolo nell'impossibilità di essere tutelato per legge da un apposito ente, come per esempio un sindacato. Oltre a questo non svolgerà un lavoro utile alla società, in quanto il datore di lavoro non può essere inteso come una comunità a se stante, nonostante l'idea non gli dispiacerebbe.
Ora il dilemma è questo.
Chi non farebbe da schiavo a qualcun'altro per un mese, sapendo che la paga è 80 mila euro? Tolti quelli che guadagnano col loro lavoro più di 80 mila euro al mese, la stragrande maggioranza delle persone son quasi sicuro che accetterebbe il lavoro. In questo modo la schiavitù retribuita diventerebbe una cosa socialmente accettata, seppure non ufficialmente almeno nella coscienza comune, visto quanto contano in essa i vili quattrini, rendento tutto un controsenso mostruoso.
Bene, arrivati a questo punto, col mio amico siamo riusciti ad autoconvincerci che la schiavitù in fondo in fondo non è poi tutto sto male come la si dipinge..
Certo, ovviamente ci siamo dimenticati che gli schiavi in passato non venivano pagati e venivano torturati ed ammazzati, ma in quel momento l'istinto da esseri umani ci pervadeva, un po' come il papa che regolarmente si dimentica dell'inquisizione quando ribadisce con fermezza il decreto di infallibilità della chiesa.
Eravamo contenti di poter sognare di avere il nostro schiavo personale, e quello era tutto ciò che contava. Eravamo felici.
Mai più piatti da lavare, mai più spesa e coda al supermercato, mai più i turni di pulizia in casa, mai più muovere un dito per cucinare, lavare i panni, stendere, grattarsi la schiena, mettersi i vestiti, insomma niente di niente. Solo dare ordini.

Ecco dipingersi davanti ai nostri occhi le scene paradisiache di noi distesi su letti sfarzosi, uno schiocco delle dita e

Schiavo: Si padrone
Io: Fame.
Schiavo: Si padrone
Io: Svelto.
E vassoi di manicaretti a profusione.

Oppure

Io: Schiavo!
Schiavo: Si padrone
Io: Grattami li.
Schiavo: Si padrone
Io: Non li, più su.
Schiavo: Si padrone
Io: Basta. Voglia di fare doccia, trascinami in bagno.
Schiavo: Si padrone
Io: E non lesinare sulla schiuma, schiavo
Schiavo: Si padrone

Idillio.

Ovviamente però, quando si trattano argomenti così delicati come la schiavitù, è molto facile che tutto degeneri, trasformando le scene idilliache sopra descritte, espandendole ed evolvendole in situazioni sempre più complesse, che coinvolgono un numero sempre più crescente di schiavi, fino ad arrivare allo stadio di barone settecentesco, circondato da una corte ed una servitù infinita, tutti pronti a morire per uno schiocco delle tue dita.
L'unica salvezza dall'impazzire, una volta arrivati a quello stadio, è quella di tornare coi piedi per terra e rendersi conto di essere solo studenti squattrinati che 80 mila euro saranno fortunati a vederli in un anno al lordo delle tasse (era meglio pagare la tassa al re con un tot di grano coltivato dagli schiavi nel tuo feudo).
Una volta scemato l'istinto di esseri umani, ci si accorgerà anche di quanto sarebbe una merda dover lavorare per un mese, anche se per 80 mila euro, per uno scansafatiche che non ha voglia nemmeno di mettersi i calzini da solo, che ti renderà la vita impossibile e ti farà richieste dove dovrai calpestare la tua dignità.
Ecco perchè serve non tornare mai del tutto coi piedi per terra: l'istinto di essere umano rimane quel tanto che ti basta per permetterti di pensare che con la misera cifra di 80 mila euro non solo avresti risolto i problemi causati dalla tua pigrizia per un mese, ma avresti anche una coscienza pulita e linda come il bucato di giornata. Fatto dallo schiavo ovviamente, perchè io non ho proprio voglia di farlo.

mercoledì 6 febbraio 2008

Full boxes (ovvero ne ho le palle piene)

A volte ci sono delle persone che sono così appiccicose, così disperatamente fuori luogo, così terribilmente invadenti, pedanti, pedisseque, indiscrete, inopportune e insopportabili, che ti viene voglia solo di consigliargli una cosa con tutto il cuore:
PROZAC.

martedì 5 febbraio 2008

Post it per me.

Una moderna definizione del termine "affidabilità" è la seguente:
L'affidabilità di un entità qualsiasi (con il termine entità si intende qualsiasi cosa esistente, animata o inanimata) è la probabilità che essa non smetta di svolgere la missione per la quale è stata concepita, in un dato periodo stabilito di tempo. Ad esempio, l'affidabilità di un motore di un automobile è la probabilità che per un determinato periodo di tempo non si verifichino guasti ai componenti del motore stesso, che pregiudichino la missione del motore, ovvero quello di spingere la macchina. Esempio un po sbagliato, in quanto tutti sanno che i motori delle macchine sono affidabili solo sino allo scadere della garanzia.
Ora, il mio dilemma è, a parte quanto fa schifo la statistica che sto studiando, quanto potrebbe essere l'affidabilità del mio cervello?
Ovvero: quant'è la probabilità che il mio cervello non faccia cilecca quando non deve?
Un esempio più specifico potrebbe essere dato dal sottosistema memoria.
Premetto che la mia memoria fa cagarissimo, ma volendo fare una stima dell'affidabilità del mio cervello in quanto a memoria, ovvero la probabilità che essa non faccia acqua quando devo ricordarmi una cosa, potrei procedere considerando il mio cervello come un motore di un automobile, composto da vari componenti. Nel nostro caso specifico la zona del cervello adibita alla memoria sarà composta da terminazioni nervose, centri di elaborazione, neuroni, e un ipotetico centro di stoccaggio informazioni.


Quindi: Sistema Memoria = N terminazioni nervose + centro elaborazione + M neuroni + Centro di stoccaggio

L'affidabilità totale del sistema sarà data, secondo il teorema della probabilità composta (che non sto qui a spiegarvi per ragioni di rilassamento testicolare precoce), dal prodotto delle affidabilità dei singoli componenti, in quanto affinchè la memoria funzioni deve essere assicurato il funzionamento di tutti i componenti assieme. Il guasto di uno solo dei componenti potrebbe compromettere la missione, ovvero ricordare.
Ma come fare una stima della probabilità che un particolare componente si guasti? Presto detto, basta sfasciarsi le palle su un libro di statistica, affidabilità e sicurezza (edizioni CLUT, copertina blu con scarabocchi bianchi, 358 pagine). Una volta fracassati per bene gli amenicoli, comprenderemo che la funzione matematica che regola i guasti dei nostri componenti è una funzione pseudo-casuale (termine inventato da un informatico, per cui di per sè incomprensibile), approssimata da una funzione esponenziale del tipo

Tutto questo ammettendo che la popolazione statistica (ovvero il campione di elementi nominalmente identici a quelli oggetto di studio), che nel nostro caso è unica, non abbia problemi legati alla mortalità infantile (pezzi che si guastano alla nascita), cosa però non del tutto escludibile, e trascurando i guasti per usura, che dovrebbero verificarsi solamente fra un bordello di tempo, quando potrò permettermi di essere abbastanza vecchio da farne un vanto. I guasti quindi saranno casuali (botta in testa improvvisa, sbornia, puntata di amici di maria de filippi, ecc), non dati da uno specifico motivo (usura, mortalità infantile, ecc).
Data la funzione densità di guasto è quindi possibile, tramite un operazione matematica chiamata integrale, scoprire la funzione che regola la probabilità di guasto casuale di un componente del sistema:


Dove λ è un numero costante, dipendente dai valori risultati dall'analisi della popolazione statistica.
Calcolata la probabilità di guasto, siccome la probabilità è un numero che va da 0 (evento impossibile) e 1 (evento certo), la probabilità che un componente non si guasti, ovvero l'affidabilità, sarà data da

A(t) = 1 - F(t)

Ovvero dalla probabilità che tutti i componenti funzionino sempre e sicuramente (valore=1) meno la probabilità che si guasti qualche pezzo.
L'affidabilità totale sarà data come già spiegato dal prodotto delle affidabilità di tutti i componenti.
Facciamo qualche considerazione. Perchè si abbia una buona affidabilità di un sistema è palese dalla formula che il valore della probabilità di guasto debba essere il più basso possibile, in modo che il valore di A(t) si avvicini il più possibile a 1. Un altra considerazione da fare è che la funzione di distribuzione dei guasti f(t) è puramente empirica, ovvero dovrebbe risultare dallo studio su un campione di componenti uguali soggetti a collaudo proprio allo scopo di romperli, in modo da studiare l'andamento nel tempo dei guasti. Per gli ignoranti, ora che ci penso, la t che c'è tra parentesi nelle formule non significa altro che il tutto è in dipendenza dal tempo, ovvero quelle formule descrivono un andamento (dei guasti) durante un periodo di tempo ben prefissato.
Fatte tutte queste considerazioni/precisazioni, dovrebbe ora essere possibile calcolare l'affidabilità del mio cervello.
Dovrebbe...
Mhmhmhmh...qualcosa non torna.
Ecco.
Essendo l'affidabilità del mio cervello molto molto bassa, il mio sistema della memoria ha penosamente fatto cilecca, facendomi dimenticare quel paragrafo fondamentale che sta a premessa di tutto il discorso che vi ho appena fatto (e son sicuro che casualmente si guasterà nella stessa maniera il giorno dell'esame, facendomi fare una figura di cacca col prof), annullando di fatto tutto questo spreco di energie nello scrivere questo post. Il motivo è molto semplice, ovvero che tutte le formule e le considerazioni fatte su esse dipendono dal fatto che la stima che porta alla funzione della probabilità di guasto deve necessariamente essere fatta da un numero statisticamente molto grande, per il semplice fatto che una stima su un cervello solo non vale un cazzo. Soprattutto sul mio.

Quindi tutto questo è stato utile solo per 3 cose. Primo che non c'è bisogno di studiarsi un libro noiosissimo di probabilità e statistica solo per capire che la tua memoria è da rimandare in garanzia; secondo ho fatto ripasso, e vi ho rotto mortalmente le palle cum summa goduria mea; terzo.. non me lo ricordo.

sabato 12 gennaio 2008

Drive Carefully

Correre in macchina e` pericoloso, ma soprattutto una grandissima rottura di coglioni.
Vorrei quindi spendere qualche parola per quei disgraziati che il venerdi` e il sabato sera si mettono al volante mezzo brilli e vanno poi a fare le gare con gli amici, sfidandosi in curve mozzafiato e facendo fischiare le gomme sull'asfalto, cercando di farsi i fighi con le rispettive donzelle, magari rimorchiate in discoteca qualche ora prima.
Cari signori, secondo una stima dell'Istisan sul sistema Ulisse, un sistema di sorveglianza stradale messo in funzione dal ministero per le infrastrutture per il monitoraggio della sicurezza stradale, in Italia si verificano una media di 614 incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di circa 860 persone. Moltiplicando il numero per 365 giorni otteniamo 224.110 (duecentoventiquattromilacentodieci) incidenti stradali all'anno, con 5475 morti e 313.900 feriti (annui).
Se consideriamo solo la situazione della Toscana, la regione dove ora vivo, la media annuale degli incidenti e` di 20.826, con una stima di 16,95 morti ogni 1000 sinistri. Facendo le dovute proporzioni sarebbero 353 morti l'anno. Ovvero circa un morto al giorno.
Contando che la regione Toscana ha circa 35.744 km di strade, dividendo il numero dei morti annui per il numero di kilometri otteniamo quello che potremo definire il tasso di mortalita` per kilometro/annuo. Se quindi volessimo prendere come riferimento una via qualunque appartenente alla Toscana, ad esempio quella di casa mia, ammettendo che sia lunga un km, potremo dire che circa l'un per cento dei morti per incidente stradale all'anno puo` verificarsi nella medesima via. Tutti sanno pero` che queste previsioni lasciano il tempo che trovano, in quanto non si tiene conto delle distribuzioni non uniformi degli incidenti, delle strade piu` maledette, delle distribuzioni delle discoteche, ecc ecc.
Una stima piu` veritiera dovrebbe tener conto di tutte queste cose, e rimarrebbe comunque una stima, e non una previsione. Ma chi se ne fotte. Non ci scandalizziamo per trascurabili particolari. Quello che conta sono i numeri.
E i numeri dicono che mediamente nella mia via potrebbe verificarsi un incidente mortale ogni cento. Facendo il calcolo temporale e trascurando alcuni fondamentali fattori, una verosimile distribuzione temporale uniforme durante l'arco di tutto l'anno, contando una media di 52 weekend annuali, ovvero 104 giorni, la percentuale di probabilita` che un incidente si verifichi nella mia via in un weekend si aggira attorno al 10%. Stima sovradimensionata per l'aggiunta di alcuni fattori legati principalmente al fatto che nei weekend si beve di piu`, di corre di piu`, si cerca di tombare di piu`, e piove di piu`, cosa da non sottovalutare qua a Pisa. Facendo una distribuzione pseudo-uniforme ho buonissime probabilita` che questa primavera, in un intorno del 33 aprile, giorno piu` giorno meno, avro` la possibilita` di assistere ad un pauroso incidente mortale davanti alla finestra di camera mia, zona prediletta dai corridori del weekend per far fischiare a piu` non posso le loro carriole, facendo un casino che non finisce piu` e non lasciandomi riposare in pace. Quindi sappiate che ad aprile io saro` la, con una cocacola ghiacciata in mano, a brindare alla vostra frenata sopra il camioncino dei traslochi che c'e` sempre parcheggiato dietro quella fantastica curva che prenderete a tutta birra.

lunedì 17 dicembre 2007

God bless the penguin

Sono di recente tornato da una delle mie spedizioni scientifiche (ero andato a comprarmi un kebab in fondo alla via), e vorrei raccontarvi di una sensazionale scoperta che ho fatto. Sensazionale quanto terribile.
Bando alle ciance e da buoni scenziati veniamo al dunque. Ho scoperto il terribile segreto del Vaticano: ho scoperto come funziona il cervello di nientepopòdimenochè Joseph Ratzinger, che tutti conosciamo col nickname di Benedetto_XVI.
Ero in Antartide quando, guidato da un pinguino che mi aveva gentilmente accompagnato in taxi dall'aereoporto, sono sprofondato in un crepaccio profondo centinaia di metri. Il pinguino ahimè è morto sul colpo, io fortunatamente sono atterrato con un sestuplo carpiato sull'anulare della mano sinistra. La crepa prodotta dallo schianto del pinguino mi rivelò un forziere incastrato fra i ghiacci della calotta polare. Con molta fatica e con la tibia del pinguino son riuscito a tirarlo fuori e ad aprirlo. Non avrei mai potuto immaginare che il contenuto potesse avere un valore così inestimabile! E francamente nemmeno che una tibia di pinguino potesse frantumare ghiaccio duro e spesso come quello....
Ma torniamo alle cose importanti...dicevamo..il contenuto.
Il contenuto è, reggetevi forte, il codice di programmazione del cervello di ratzy!!!! Eccolo qua:


program papenfhurer;
var argument:integer;
begin
check_word_attinency from list
check from blacklist
list1 = read_from_file('list1.obj')
list2 = read_from_file('list2.obj')
list3 = read_from_file('list3.obj')
list4 = read_from_file('list4.obj')
a1 = random_select(list1)
a2 = random_select(list2)
a3 = random_select(list3)
ortographic_check to string01 = 'yes';
print(a1+' '+ a2+' '+ a3)
add a4
end.

Praticamente cosa fa sto codice? Installato nel cervello del nostro caro papa svolge la funzione di dare la parola definitiva sulle questioni temporali. Insomma, tutto ciò che esce dalla bocca del papa è frutto dell'esecuzione di questo programma. Cosa fa? Una volta introdotto l'imput, ovvero un argomento su cui il papa deve esprimersi, il programma fa un controllo sulla sfera di attinenza dell'argomento proposto. Poi fa un controllo dalla blacklist vaticana, e se l'argomento risulta essere inserito nella lista nera dei tabù procede a dare l'output, la frase di condanna finale, con il seguente criterio:

-pesca a caso (random_select) un espressione a1 da una lista di espressioni fatte ad uopo;
-pesca a caso (random_select) un espressione a2 da una lista di espressioni fatte ad uopo;
-pesca a caso (random_select) un espressione a3 da una lista di espressioni fatte ad uopo;
-pesca a caso (random_select) un espressione a4 da una lista di espressioni fatte ad uopo;
-restituisce la frase di condanna combinando le espressioni a1, a2 e a3 e aggiungendo a4.

Purtroppo non sono riuscito a completare il download delle liste complete e soprattutto della lista nera, ma qualche dato sono riuscito a trafugarlo. Ad esempio ho scoperto che nella lista 1 sono presenti una infinita varietà di soggetti, come ad esempio la famiglia, l'amore di dio, la sinistra, Harry Potter, la droga, i fiumi, e qualsialsi altro sostantivo o pronome che possa fungere da soggetto in una frase di senso compiuto. Nella lista 2 invece sono presenti tutti i verbi (essere, avere, mangiare, allontanare, pregare, cazzeggiare, ecc..). Nella lista 3 invece sono presenti tutte le parole semplici e composte che possono fungere da qualsiasi predicato o complemento. Infine nella lista 4 sono presenti delle regole grammaticali che vengono applicate alla frase finale, in modo da renderla comprensibile. Ecco alcuni esempi di combinazioni che son riuscito ad ottenere utilizzando il programma sul mio portatile:

La famiglia vera è quella indicata da Dio

La Valeria Marini è una cozza impura e peccaminosa

L'amore di Dio vuole che date i soldi a messa

La sinistra è Lucifero

Harry potter allontana dalla gioia di Cristo

La droga allontana dalla vera gioia


Coincidenza, quest'ultima sulla droga è apparsa sui giornali proprio oggi (ma guarda che combinazione), il che non fa che confermare senza ombra di dubbio tutta questa storia pazzesca.
La lista nera è troppo frammentata per riportarla: gli hacker svizzeri del vaticano mi hanno scoperto proprio nel momento in cui la stavo scaricando e mi hanno intercettato la connessione. Son rimasto con poche centinaia di parole, fra cui per esempio gay, uva sultanina, tecnologia, go kart, laura pausini, cetriolo, shakespeare, uganda, verità, dio, cane, coperta, e altre di cui non conosco nemmeno il significato.
E tutto questo tornando dal kebabbaro! Ma che cacchio ci ha messo in quel panino????????


Ps: qualunque informatico potrà ora spiegarvi perchè il cervello di ratzy fa acqua da tutte le parti..

mercoledì 14 novembre 2007

Che Dio li fulmini. Tutti.

La sanità italiana è uno schifo. La burocrazia della sanità italiana ancora di più. I burocrati della burocrazia della sanità italiana...beh, quelli...che dio li abbia presto in gloria.
Si potrebbe scrivere un romanzo con tutte le storie e le disavventure che ogni giorno prendono vita nei corridoi delle USL di tutta Italia..
Così come la USL potrebbe benissimo scrivere un saggio su come creare disagi a un intero paese di malati...
Oggi vi racconto la storia di un paziente, che per motivi di privacy chiameremo col nome fittizio "Marwich".
Bene, sono le 7 e 45 del mattino del 10 novembre. Marwich è un paziente con una brutta forma di intolleranza alla sveglia mattutina, ma per motivi oscuri quel giorno aveva deciso di provare nell'impresa di penetrare le labirintiche mura della USL, per ottenere il leggendario "libretto sanitario", oggetto dai poteri mitici e leggendari, che darebbe persino il diritto all'assistenza di un medico di base. Pensate.
E insomma, Marwich, sorretto dalla chimica (280mg di caffeina in circolo), bardato di Drago rosso +15 in furia devastante, si reca all'Ospedale dove per prima cosa si ritrova ad affrontare il labirinto di stanzine e stanzette in cerca di un centro informazioni.
Dopo mezzora di ricerche ovviamente nessun dipendente dell'ospedale era stato in grado di dare un informazione utile. Evidentemente il collega dell'ufficio informazioni stava sul cazzo a tutti.
Trovato l'ufficio informazioni inizia l'epopea.

Marwich: Salve, vorrei un informazione per piacere..
Impiegato USL: (piuttosto che darti un informazione uccido mia figlia in fasce e la do in pasto ai porci)
Marwich: Mi scusi, ho detto: avrei bisogno di un informazione.
Impiegato USL: Mi dica. (sta a vedere che ti combino adesso...)
Marwich: Dovrei fare il libretto sanitario, sa indicarmi dove posso andare?
Impiegato USL: (Al secondo piano) Eh, guardi, mi dispiace, ma credo che questa sia una cosa che va fatta all'ufficio amministrativo, che è (guarda caso) esattamente all'altro capo della città, nell'ufficio più periferico della USL.
Marwich: (Vecchio di merda!!!!) Azz..vabbè, grazie. Arrivederci.
Impiegato USL: (sarai mio!) Arrivederci.

Sono le 9 e mezza, e chiunque sa che oggigiorno le 9 e mezza sono irrimediabilmente tardi per chi deve sbrigare faccende burocratiche, ma Marwich va avanti lo stesso e in men che non si dica (un par di palle, il traffico gli ha fatto esplodere i maroni) arriva all'ufficio USL indicatogli. Se non altro questa volta i cartelli sono chiari, e il paziente trova subito l'ufficio informazioni.
Vuoto.
L'impiegato era ovviamente a fare colazione, lo si nota dall'ostentazione di una ciambella glassata ripiena di crema al suo ritorno.

Marwich (un po innervosito): Buongiorno, dovrei fare il libretto sanitario: sa dirmi dove devo andare?
Impiegato USL: Al piano di sopra, non ha visto il cartello?
Marwich: Veramente no..
Impiegato USL: Guardi, è qui, sotto questa mattonella. Come ha fatto a non vederlo?
Marwich: (ma che cazz..) Devo essermi distratto..grazie e arrivederci.

Al piano di sopra, Marwich trova l'ufficio preposto, segnalato dall'apposita targhetta "Ufficio amministrativo". Bussa e l'impiegato all'interno lo accoglie cortesemente. Un sogno.

Impiegato USL cortese: Salve, posso aiutarla?
Marwich: Si, grazie, dovrei fare il libretto sanitario.
Impiegato USL ora meno cortese: Ha sbagliato ufficio.
Marwich: Ma come, la targhetta, il cartello..
Impiegato USL: Sono obsoleti. A breve concluderanno l'appalto per la ditta che gestirà i cartelli della USL e li aggiorneranno.
Marwich: Si, ma io dove lo faccio il libretto?
Impiegato USL: Al piano di sopra.

Secondo piano. Deserto del Maghreb. Un unica donnina con dei fogli in mano attraversa il corridoio.

Marwich: Scusi! Mi sa dire dove si fa il libretto sanitario?
Donnina della USL: Al piano di sopra! Cerchi la signorina Vai e Trova, lei è l'addetta.

Terzo piano. Ovviamente l'ufficio della signorina è occupato o non raggiungibile, di conseguenza si fanno le 11.
Marwich incontra per caso la signorina Vai e Trova uscendo dall'ufficio dopo essersi scocciato dell'attesa.

Sig.na Vai e Trova: Cercava me?
Marwich: (no, mio nonno in carriola!) Si, devo fare il libretto sanitario. Mi hanno mandato qua.
Sig.na Vai e Trova: Guardi, non so chi le ha dato l'informazione ma l'ufficio è stato trasferito. Qua non possiamo fare niente, mi dispiace. Deve andare all'ufficio vicino allo stadio (che ovviamente è in culo a babbo natale).
Marwich: Ah. Accidenti. Vabbè, fa niente, grazie comunque (spero che suo figlio contragga la malaria)

Quasi mezzogiorno. Un era di ritardo. Marwich non si da per vinto e imperterrito si lancia all'attacco dell'altro ufficio. Subito dopo l'arrivo si capisce che l'impresa sarà ardua. Di tutti i giorni che l'anno mette a disposizione Marwich aveva scelto proprio quello che coincideva probabilmente con la scadenza dei libretti sanitari degli extracomunitari. Risultato: 6Km di fila con gravi rallentamenti sull'entrata e sulla macchinetta distributrice di numeretti per la fila, con tamponamenti a catena all'altezza del banchetto informazioni. La buona notizia quindi era che l'ufficio era quello giusto. Le brutte erano 7 ore di fila, e i dipendenti in pausa pranzo (che va dalle 12 alle 17).
Inaccettabile. Marwich ferma la prima addetta impiegata della USL a portata di mano. La tensione nell'ufficio è palpabile.

Marwich: Mi scusi (brutta stronza)
Impiegata USL: Mi dica. Faccia presto, io non sono dell'ufficio informazioni.
Marwich: (rantolo di odio)
Impiegata USL: Sta bene? Sta sbavando...
Marwich: Bene....bene...io..io sto bene...senta, sto facendo avanti e indietro e i suoi colleghi mi scaricano come un barile pieno di merda, è il terzo ufficio che mi fanno visitare oggi. Non c'è un modo per fare uno stupido foglio alla svelta (così' non sarò costretto a sentire la sua puzza di sudore)?
Impiegata USL: Guardi, faccia la fila come gli altri, fosse venuto qui prima si sarebbe sbrigato prima.
Marwich: Guardi...io ora mi son scocciato e me ne torno a casa. Ma se muoio mi avrà sulla coscienza.

Vincono sempre loro. Prima o poi morirò solo per fargli un dispetto!

Ma la giustizia divina arriva per tutti. E spero che qualcosa la faccia affrettare. Ma con affetto eh!

mercoledì 31 ottobre 2007

Il fan club di Ratzy

Quando perdi l'ispirazione o ti viene il blocco dello scrittore e` davvero seccante...ma per fortuna io ho la mia panchina da cui attingere le mie riserve: Il Papa.
So che non e` una cosa bella, ma almeno e` divertentissima! Esattamente come lo e` imbattersi sul sito ufficiale di Peppone Ratzinger. Gia` che l'indirizzo abbia un dominio Italiano e`, per gli amanti delle teorie complottiste (appurate con prove indiziarie e supposizioni discutibili in ogni ambito, per amore del complotto) come me, indice di qualcosa che non va. Non dovrebbe avere tipo un dominio che finisca in .cv (cv sta per Citta` del Vaticano)? Dopotutto e` uno stato a se, no? Prima si insediano nel nostro parlamento, e ora si son presi la cittadinanza italiana digitale, ennesimo sopruso dell'ingerenza Cattolica. Certo potrete azzardare l'osservazione per cui basta pagare e ti puoi prendere il dominio che ti pare, pure quello australiano, motivando la tua scelta con la tua passione per i canguri, ma come ho gia` detto nelle teorie complottistiche non c'e` spazio per illazioni o contraddizioni basate su fatti concreti. Il concretivismo anti-complottista e` sempre una mossa di quello che i complottisti chiamano il controspionaggio dei complottisti. In pratica i complottisti sono sia quelli che mettono in atto il complotto, sia quelli che lo cercano di smascherare. Tutti complottano, ma loro di piu`.
Dopo aver individuato le possibili connessioni tra questo fatto e tutte le piu` oscure vicende MONDIALI, e delineato una teoria logica e ben formulata sul perche` gli alieni abbiano un ruolo principale nell'acquisto da parte del KGB, per conto di Fidel Castro, a cui era stato ordinato dalla CIA, su commissione dei servizi segreti vaticani, del dominio .it per il sito di Papa Benedetto, ho notato in fondo alla pagina un sondaggio che mi ha riportato bruscamente alla realta`.
Leggendo questo sondaggio mi son reso conto di quanto sia vero e concreto il relativismo di cui tanto ha paura il clero.

La Garzanti dice sul Relativismo: ogni concezione filosofica che considera la realtà non conoscibile in sé stessa, ma soltanto in relazione alle particolari condizioni in cui, volta per volta, i suoi fenomeni vengono osservati, e perciò non ammette verità assolute nel campo della conoscenza o principi immutabili in sede morale.

Il Papa dice sul Relativismo (permettendo l'uso della perifrasi): NEEEEEIIINEEEE!!!!! Relatifismo essere eine skeisse!!!!! Fede in Gesu`, offero fede in suo successoren Pietren, offero in suo rapprezentanten in terra, sua santita` il papenfuhrer BENEDETTEN, sono l'unika cosa che pisogna secuire se non folete MORIRE TUTTI ALL'INFERNEN!!!!!!! Perche` come disse l'apostolo Fritz: [ Bla bla bla, vangelo, bla bla, Dio, Gesu`, bla bla vangelo, amen], quindi o fate come io dico, o moriren tutti all'infernen und senza DIO!!!!!! DIO NON LI FUOLE QUELLI CHE NON FANNO COME DICE PAPA!!! HEIL CRISTO!

Piu` o meno il senso e` questo. Ora, siccome sono una persona che se casca il mondo si sposta di un passo, posso avvalermi di questa innata dote di essere assolutamente obbiettivo (non e` vero, li detesto e li defenestrerei se potessi), ho preso le domande del sondaggio del sito alieno-KGB-Castro-CIA-vaticano e le ho messe a confronto cercando di interpretare le domande poste secondo i canoni del relativismo descritto dalla garzanti, confutando il fatto di come la realta` si possa vedere in almeno due modi differenti. Il sondaggio e` intitolato "I primi mesi di Papa ratzinger: mi colpisce per..." Ecco quindi come potrebbero essere le interpretazioni di un relativista:

La sua fedeltà al sacro deposito della fede . Ovvero l'8 per mille non si tocca, lo vuole DIO.
Lo spessore teologico del suo Magistero. Lo sanno tutti che e` merito dello staff...
La sua opera per una liturgia con meno abusi. Gli abusi si trasferiscono in politica estera e in morale pubblica, qualche volta anche sui bambini, ma la liturgia e` pulita. Lo vuole DIO.
I suoi punti fermi sui temi ecumenici. Appunto l'8 per mille, aborto, tasse, insomma, tutto quello che fa comodo al momento..Dio se vuole trasforma tutto in un tema ecumenico...e il papa di riflesso.
Il continuo richiamo alla Vergine Maria E che c'e` di cosi` straordinario? Anche io la richiamo continuamente durante la giornata!
La cura nella formazione di sacerdoti e religiosi. Hanno un centro per formazione pedofili?? Pero`...se li vuole DIO...
Il carisma che ha sulle masse Bella forza...fossi il braccio destro di DIO, me le darei pure io un po di arie..
La denuncia dei pericoli odierni per la fede Un po come Bush che vede terroristi dappertutto...ma qui e` Dio che li vede. Lui ne sa.
La sua lotta contro il relativismo Stavolta la perdi!! AHUAUHAUHAUHAUHAUHAUH!!! Scusate..
La costante difesa della famiglia tradizionale Si, prima il boss, poi gli scagnozzi cardinali, poi i sicari vescovi, ecc ecc, il tutto in un bel clima di omerta` politica. Una bella famigliola felice (e ricca). Proprio come vuole Dio..
Aver focalizzato la pastorale sulla missionarietà Il calo di spettatori paganti in chiesa urge di interventi e quindi di nuove reclute..per l'esercito di Dio, si capisce..

Certo, mi rendo conto che tutte queste sono illazioni e fantasie, ma da buon complottista che sono, ho il DOVERE MORALE di salvare le nuove generazioni dalla menzogna e dall'ingiustizia, per un mondo dove i nostri figli potranno vivere sereni, senza bugie e senza il rischio di finire tra le braccia di un malfattore, o di un assassino, o di uno stupratore...
A parte questo...odio anche i bambini, quindi dal mio punto di vista affanculo pure i figli, ma non si sa mai, i vostri potrebbero. Magari anche voi non ne avete, ma non si sa mai nemmeno questo, no?
Come disse Karl Marx: "La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli." Il papa questa cosa la sa bene, ecco perche` ci vorrebbe come una massa informe di oppiomani, dei tossicodipendenti che farebbero qualsiasi cosa per una dose, anche se si rivelasse che la dose e` stata tagliata col piu` potente purgante messo in commercio da un azienda farmaceutica. Ed ecco il complotto! Case farmaceutiche, Vaticano e Oppio! Quanto poco ci vuole per mettere su una teoria complottistica eh? Certo potrete obbiettare che e` nato tutto da una citazione messa a caso, ma questo sarebbe solo anti-complottismo clericale, e se proprio devo scegliere preferisco stare dall'altra parte ed essere un complottista oppiomane. Ma anche no. La citazione era davvero messa a casaccio. Perche`?
Per far numero.
Addio.



giovedì 18 ottobre 2007

Million Dollars Question

Ma come cacchio e` possibile che Jennifer Lopez sia cosi` schifosamente ricca, pur non essendo capace di fare un benemerito cacchio?


Non sa cantare....e sfido chiunque a dire che ha una bella voce...
Non sa ballare....perche` andiamo...avra` pure l'anima di una ballerina, ma purtroppo per lei e` intrappolata in un pezzo di legno!!!
Non sa recitare....non per niente non mi ricordo nemmeno un film dove l'abbia fatto...questo tanto per dire di che spessore sia....
Non ha nemmeno un bel sedere come dicono....e` pieno di cellulite.
Insomma...e` la star piu` sopravvalutata di Hollywood, ma fa cacare. Tutto talento levato al porno...